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Inconvenienti estivi: come agire sulle punture di medusa

Inconvenienti estivi: come agire sulle punture di medusa

04 Agosto 2018

Arrivano le vacanze! Sole, spiaggia, una bella nuotata, ma quante volte una giornata che si preannuncia fantastica ci viene rovinata dall' incontro ravvicinato con una medusa?

Bruciore, prurito e arrossamento sono i sintomi più comuni in caso di contatto con questo animale e sono causati dalle cellule urticanti presenti sui suoi tentacoli. Gli effetti, simili ad un'ustione, possono durare da qualche ora fino a molti giorni in base al tipo di medusa a alla reazione della cute.

Come sconfiggere l'effetto medusa!

Rimanere calmi e uscire dall'acqua è fondamentale. Questo perché, agitandosi, il nostro organismo aumenta la produzione di adrenalina, favorendo la circolazione delle tossine rilasciate dalla medusa. Ma quali sono le prime cose da fare per arginare e fermare l'irritazione?

In caso di puntura è bene:

· lavare la parte con acqua salata per diluire le tossine non ancora penetrate ed evitare l' acqua dolce;

  • pulire la parte colpita eliminando i filamenti rimasti. Per farlo utilizzate una superficie piatta e rigida come quella di una tessera o un bancomat;
  • applicare un gel astringente a base di cloruro d’alluminio. Vi servirà per alleviare la sensazione di prurito e fermare le tossine;
  • andare al pronto soccorso se subentrano difficoltà respiratorie, pallore, nausea, confusione o vertigini, mal di testa e sudorazione eccessiva.

Cosa non fare mai

Dopo il contatto è importante ricordarsi di non strofinare o grattare la zona colpita, non usare ammoniaca, urina, aceto o alcol, non utilizzare creme cortisoniche o antistaminiche se la reazione è localizzata e evitare di esporre la parte al sole per qualche giorno.

Ad ogni modo, per stare più tranquilli e favorire la guarigione della parte, potete rivolgervi al farmacista più vicino che saprà indicarvi i prodotti adeguati alla cura dell'irritazione in base alla vostra pelle e alla sintomatologia.
Aloe vera: un toccasana per l´estate

Aloe vera: un toccasana per l´estate

02 Agosto 2018

Se si parla di piante e del loro potere curativo non si può non citare l'Aloe Vera. In passato, proprio per le sue molteplici qualità, veniva considerata una pianta magica dalle cui foglie veniva estratto un succo denso, concentrato e ricco di principi attivi. L'Aloe, infatti, ha proprietà immunostimolanti, antinfiammatorie, depurative, nutrienti e remineralizzanti e, soprattutto in estate quando la nostra pelle viene messa a dura prova dai raggi solari e dagli agenti esterni, diventa un rimedio essenziale per la cura della nostra cute.

Una pianta, mille benefici

L'Aloe è una vera e propria alleata per la salute. I suoi benefici sono molteplici:

  • idrata la pelle e le labbra. Grazie alle vitamine A e E contenute nelle sue foglie svolge un'azione nutriente e di protezione immediata;
  • lenisce, rinfresca i tessuti e allevia i sintomi delle bruciature. In più permette di accelerare il ricambio cellulare e la guarigione della cute;
  • previene le infezioni grazie alle sue proprietà antibatteriche;
  • protegge l'epidermide dei bambini e aiuta a lenire gli arrossamenti causati dal pannolino, dal sole e dall’acqua del mare;
  • previene la formazione di rughe e macchie solari provocate dalla troppa esposizione al sole, merito dell'azione antiossidante che permette alla pelle di mantenersi idratata e tonica;
  • aiuta a regolare le funzioni dello stomaco e dell'apparato digerente.

Per queste ragioni, prima di partire per le vostre vacanze, potete rivolgervi al vostro farmacista che saprà indicarvi il prodotto migliore a base di Aloe Vera per affrontare l'estate e le giornate di sole senza incorrere in fastidiosi problemi di salute.

Creme solari: miti da sfatare

Creme solari: miti da sfatare

31 Luglio 2018

Non servono quando è nuvoloso, se le metti non ti abbronzi, non scadono mai! Con l'arrivo dell'estate torna anche la corsa all'abbronzatura perfetta e, quando si parla di creme solari, ognuno ha le sue convinzioni. Ma quante di queste affermazioni sono vere?

Scopriamo insieme quali sono i falsi miti che le riguardano e tutti gli errori da evitare per proteggere la pelle dal sole!

  1. Tutte le creme sono uguali

Sbagliato! Esistono due tipologie di prodotto: a schermo fisico e a filtro chimico. Le prime, a base di ossido di zinco o biossido di titanio, sono più efficaci perché schermano fisicamente i raggi del sole. Le seconde, invece, sono costituite da molecole in grado di assorbire selettivamente le radiazioni, assorbendo energia e rilasciandola sotto forma di calore.

  1. Quando è nuvoloso non serve

Anche quando il cielo è coperto dalle nuvole i raggi ultravioletti raggiungono la nostra pelle. L' unica differenza è che, avendo meno caldo, non ce ne accorgiamo. Proteggersi è quindi fondamentale.

  1. Più crema, meno abbronzatura

Errato! La protezione non impedisce l'abbronzatura. Arriverà più lentamente, in modo sano e senza rovinare la pelle, evitando scottature e la nascita di problemi di salute.

  1. Con la pelle scura si può non mettere

Chi ha la pelle scura ha l'epidermide più protetta grazie alla maggior quantità di melanina. Questo, però, non ferma l' azione di invecchiamento che i raggi solari hanno a livello cutaneo.

  1. La crema ostacola l'assorbimento della Vitamina D

Ѐ vero, ma per avere una corretto apporto di Vitamina D, bastano 15-20 minuti al giorno di esposizione solare. Vi basterà uscire in giardino senza protezione, durante la mattina o la sera.

  1. Se la metto una volta basterà

La crema perde la sua efficacia dopo circa mezz'ora, per questo è bene rimettersela ogni 2/3 ore. Attenzione! Riapplicatela sempre dopo il bagno perché nessun prodotto è impermeabile al 100%.

  1. A causa dell’oxybenzone la protezione causa problemi di salute

Uno studio dimostra come i livelli di esposizione dannosi siano irraggiungibili usando la protezione tutti i giorni.

  1. Le lampade proteggono la pelle

No! Contengono elevate concentrazioni di UVA che scuriscono la pelle, ma non proteggono dai raggi UVB che causano le scottature.

  1. La protezione solare non scade

Come tutti i cosmetici, gli ingredienti delle creme solari possono perdere di efficacia e rovinarsi lasciando la pelle esposta agli agenti che la danneggiano.

Scegliere delle creme che siano adatte alla vostra pelle è il primo passo per proteggerla nel modo corretto Per questo è sempre importante chiedere consiglio al farmacista che saprà indicarvi i prodotti migliori per affrontare al meglio l'estate!

Cistite, perché è più frequente in estate?

Cistite, perché è più frequente in estate?

28 Luglio 2018

L'estate è arrivata, siamo pronte per partire! Costumi, creme solari, parei e… o no, la cistite! Una patologia davvero fastidiosa: l'infiammazione della vescica provocata da un'infezione delle vie urinarie, che solitamente è dovuta alla presenza di batteri, in estate – e non solo – è una cattiva compagna.

Ma vi siete mai chieste perché in estate è più frequente? Ve lo diciamo noi!

Cistite, quali sono le cause?

Questo disturbo colpisce prevalentemente le donne e ha diverse cause. Tra i fattori scatenanti più comuni, troviamo:

  • una cattiva o scorretta igiene intima;
  • l’abitudine sbagliata di trattenere a lungo le urine;
  • l'utilizzo di cosmetici spesso irritanti.

Una compagna di vacanza indesiderata

In estate, questo disturbo si presenta in modo più frequente e a volte con sintomi più acuti. Questo perché:

  • il caldo indebolisce il sistema immunitario favorendo la formazione di batteri;
  • la sudorazione provoca un aumento della concentrazione degli agenti irritanti presenti nelle urine, che infiammano le mucose;
  • l'acqua del mare, del lago o della piscina possono contenere batteri che indeboliscono le difese della mucosa vaginale;
  • la sabbia è un ricettacolo di germi che agevolano le infezioni;
  • il costume bagnato è, di fatto, un ambiente umido e facilita la formazione di batteri.

Per prevenire questa fastidiosa patologia è bene seguire qualche buona abitudine. Utilizzate detergenti intimi che rispettino il PH vaginale, cambiate il costume dopo aver fatto il bagno, lavatevi in modo corretto le parti intime e bevete almeno 2 litri di acqua al giorno per diluire le urine ed evitare la proliferazione batterica.

In ogni caso, però, chiedete sempre al vostro farmacista di fiducia i prodotti migliori per la prevenzione o la cura di questa patologia, cosi da vivere serenamente ogni giorno della vostra estate!

Estate, aumenta il rischio di punture di zecche. Ecco cosa fare in questi casi

Estate, aumenta il rischio di punture di zecche. Ecco cosa fare in questi casi

26 Luglio 2018

In estate la natura si risveglia, le piante crescono e anche gli insetti tornano farci compagnia. Se pensate che solo le zanzare possano essere fastidiose vi sbagliate. Vi state dimenticando delle zecche.

I luoghi privilegiati da questi insetti sono i boschi, i prati e le sponde di torrenti e fiumi.

La zecca si riconosce dalla forma ovale, che varia da alcuni millimetri fino a oltre 2 centimetri e dal colore che va dal grigio al rosso scuro. La sua crescita dipende dalla quantità di sangue che riesce a succhiare. Quando si attacca ad un essere umano non ci sono conseguenze gravi, tranne in alcuni casi in cui possono trasmettere delle patologie, come la Malattia di Lyme. Solitamente, invece, l'unico effetto provocato è un arrossamento e gonfiore della parte colpita e la sensazione di prurito.

Ecco come intervenire

L'incontro con una zecca può essere prevenuto seguendo qualche piccolo accorgimento. In caso di escursione nei boschi:

  • vestitevi adeguatamente lasciando scoperte meno parti possibili;
  • indossate capi chiari, le vedrete più facilmente;
  • non camminate nell'erba alta;
  • a casa lavate accuratamente gli abiti e controllate ogni parte del corpo. Questi insetti preferiscono posizionarsi su testa, collo, fianchi e nelle pieghe cutanee

Nel caso in cui aveste addosso una zecca, poi, è importante intervenire correttamente:

  • rimuovetela con un paio di pinzette, afferrandola il più vicino possibile alla cute e non per il corpo;
  • tirate verso l'alto senza ruotarla.

Per essere sicuri di farlo nel modo giusto potete rivolgervi al personale specializzato in qualunque farmacia, che saprà rimuoverla correttamente controllando la zona colpita, per verificare che non ci siano complicazioni e indicandovi cosa fare.

La proteina Erk-5 innesca i tumori: a dirlo è uno studio tutto italiano

La proteina Erk-5 innesca i tumori: a dirlo è uno studio tutto italiano

24 Luglio 2018

E' tutta italiana la scoperta della proteina in grado di innescare l'attività tumorale. Si chiama ERK-5 e, agendo direttamente su di essa, si potrebbero rivoluzionare le terapie fin'ora utilizzate nella cura del cancro. Gli scienziati dell'Università di Siena ne hanno individuato un ruolo fondamentale nella proliferazione delle cellule cancerogene, dimostrando la possibilità di bloccarle.

Come spiega il professor Emanuele Giurisato, del dipartimento di Medicina molecolare e dello sviluppo dell’Università di Siena, in alcuni studi sperimentali si è visto come, l'assenza di questa molecola, avrebbe portato ad una riduzione dell'attività tumorale.

Come funziona?

La funzione svolta dalla proteina ERK3 sarebbe di supporto alle cellule del sistema immunitario chiamate macrofagi, già identificate come “aiutanti” dei tumori.

I macrofagi sono le cellule del sistema dei fagociti che svolgono un ruolo nelle risposte immunitarie. Da alcuni anni gli scienziati stanno studiando come agiscono nella progressione e nella malignità dei tumori.

La molecola individuata potrebbe diventare il bersaglio principale delle future cure farmacologiche anti tumorali, poiché, con la sua eliminazione, si verrebbe a creare una riduzione del numero dei macrofagi e quindi un blocco della loro azione di aiuto nella crescita dei tumori.

La sperimentazione, effettuata fin'ora sui topi, ha consentito al team di specialisti dedicati, di testare l'efficacia di questa scoperta evidenziandone dei benefici reali. Se confermata anche sull'uomo, rappresenterebbe un passo decisivo nella cura delle malattie tumorali, consentendo di costituire delle nuove strategie per terapie anti-cancro più mirate e incisive.

Prime scottature: quali rimedi in farmacia

Prime scottature: quali rimedi in farmacia

21 Luglio 2018

L'estate è alle porte, arrivano le prime giornate al mare e con loro le prime scottature. Spesso, infatti, presi dall'euforia di poter passare qualche ora sotto il sole, ci dimentichiamo di metterci la crema solare e, come risultato, arriviamo a casa rossi come gamberi.

Sì al sole, ma con più protezione

Un'eccessiva esposizione al sole senza la giusta protezione, può causare un'ustione della pelle, oltre a tutti gli altri danni derivanti dai raggi UV. Nella maggior parte dei casi il primo sintomo di una scottatura solare è l'eritema. Generalmente si sviluppa sulle parti più esposte come le spalle, la schiena, la pancia e il décolleté e si manifesta con arrossamento della cute, bolle, vescicole, secchezza della zona interessata, prurito e aumento della sensibilità dell'epidermide.

La prima cosa da fare in caso di eritema solare è raffreddare e disinfiammare la zona.

Impacchi calmanti alla camomilla o all'avena, idratazione con lozioni specifiche, docce fresche ed evitare di rimettersi al sole per qualche giorno, sono solo alcuni dei rimedi immediati che possono ridurre la sensazione di bruciore tipica di una scottatura. Non dimenticatevi poi, che l'idratazione deve avvenire anche da dentro. Bere tanta acqua aiuta la nostra pelle anche quando si parla di abbronzatura!

La farmacia, una vera alleata per la salute!

Ma se l'eritema è elevato e queste soluzioni non bastano? In questo caso è bene utilizzare prodotti mirati che potete trovare facilmente in qualunque farmacia, anche al mare! Eccone alcuni:

  • Farmaci antinfiammatori (FANS) a base di ibuprofene e acido acetilsalicilico, per ridurre l'infiammazione;
  • anestetici che contengono benzocaina e lidocaina, per calmare il dolore e il bruciore;
  • antibiotici, da applicare localmente e solo in caso di vescicole e bolle;
  • farmaci corticosteroidi ad azione topica, a base di idrocortisone, svolgono una funzione antinfiammatoria molto forte e devono essere prescritti dal medico.

Per l'utilizzo di tutti questi medicinali è sempre bene rivolgersi ad una farmacia, dove il personale specializzato, oltre a valutare il grado di ustione della vostra pelle, saprà indicarvi il prodotto migliore per risolvere il problema e continuare a godervi il sole estivo!

Rinforza le ossa con il sole: ecco i segreti per la tua estate di benessere

Rinforza le ossa con il sole: ecco i segreti per la tua estate di benessere

19 Luglio 2018

Ogni estate la stessa domanda: stare al sole fa bene o fa male? Tutti sappiamo che senza un'adeguata protezione possono manifestarsi dei problemi. Se ci si espone nel modo corretto, invece, diventa un potente alleato per la nostra salute, a partire dalla ossa.

I raggi solari, infatti, stimolano un elemento fondamentale nel nostro organismo, la Vitamina D, chiamata appunto "Vitamina del sole".

Una vitamina essenziale

La Vitamina D è in grado di sviluppare l'apparato osseo e dei denti, regolare l'assorbimento di calcio e fosforo nelle ossa – importante soprattutto in fase di crescita e nelle persone anziane – e di facilitare la funzione del sistema immunitario.

Livelli insufficienti di questo elemento possono portare alla nascita di disturbi e anomalie ossee come il rachitismo nei bambini, le ossa fragili tipiche dell'osteoporosi o le ossa molli come nell'osteomalacia.

Per questo mantenere la giusta quantità di Vitamina D nel corpo è fondamentale.

L'importanza delle buone abitudini

Come sempre l'alimentazione ci viene in aiuto. Trota, sogliola, salmone, pesce spada, tonno e pesce azzurro, ma anche uova, latte, fegato, cereali e le verdure verdi, sono ricchi di questa vitamina e ci aiutano a mantenerla a livelli adeguati.

Fondamentale, poi, è esporsi al sole seguendo qualche piccolo accorgimento. Ricordatevi sempre di:

  • evitare la fascia oraria tra le 12 e le 15. Durante queste ore i raggi solari arrivano in senso perpendicolare causando danni alla cute;
  • utilizzate sempre creme solari con un fattore di protezione adeguato al vostro tipo di pelle.

In caso di carenza di Vitamina D, è bene introdurre nella dieta degli integratori specifici. Il vostro farmacista di fiducia saprà quali prodotti consigliarvi, garantendovi il giusto apporto di questo importantissimo elemento.

Calvizie: un farmaco per l´osteoporosi potrebbe essere la soluzione

Calvizie: un farmaco per l´osteoporosi potrebbe essere la soluzione

17 Luglio 2018

Cosa non faremmo per avere una chioma voluminosa e bella. Maschere, balsami, sedute dal parrucchiere. I capelli sono la cornice perfetta del nostro viso. Ma cosa fare quando iniziano a cadere?

La calvizie è un problema che può colpire sia uomini che donne e si manifesta con la progressiva perdita dei capelli.

Le cause di questo disturbo possono essere molteplici. Per esempio, può presentarsi per:

  • motivi genetici, è il caso dell’alopecia androgenetica;
  • cause ormonali, come il malfunzionamento della tiroide o problemi dei livelli di testosterone;
  • problemi nutrizionali, ad esempio con la carenza di sostanze nutritive a causa di malattie come l'anoressia;
  • fattori psicologici, come stress, depressione o traumi;
  • cure chimico-farmacologiche, come chemioterapia o trattamenti antidepressivi forti.

Un rimedio inaspettato

Anche per la calvizie, però, potrebbe esserci una soluzione.

Da uno studio effettuato dai ricercatori dell’Università di Manchester si è scoperto che la cura potrebbe trovarsi in un medicinale creato originariamente per combattere l’osteoporosi.

Il farmaco contiene un composto che agisce direttamente su una proteina, chiamata SFRP1, colpevole di rallentare la crescita dei capelli. Il composto, Way-316606, replica la conseguenza principale della ciclosporina A, un vecchio farmaco immunosoppressore che, inibendo la stessa proteina, aveva come effetto collaterale l'aumento della crescita di peli e capelli.

Il farmaco è già stato testato su oltre 40 campioni di follicoli piliferi di pazienti che hanno effettuato un trapianto ed è stato dimostrato come abbia avuto un effetto rilevante nella stimolazione della loro crescita.

In attesa di poter utilizzare questo rimedio, è sempre opportuno chiedere consiglio al personale specializzato e al vostro farmacista di fiducia che sapranno indicarvi i trattamenti migliori per la cura di questo disturbo.

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